Cosa non dovrebbe mancare nell’armadietto dei medicinali di casa?

Una buona farmacia domestica non deve essere piena di medicinali. Dovrebbe contenere poche cose utili per i problemi più comuni, materiale per le piccole emergenze e i farmaci che vengono realmente utilizzati in famiglia. Altrettanto importante è sapere dove conservarli e controllare periodicamente che siano ancora utilizzabili.

Un taglio mentre si cucina, un mal di testa improvviso, un bambino che si sveglia con la febbre: sono situazioni in cui avere tutto il necessario già in casa può essere comodo.

Questo però non significa accumulare confezioni “nel caso servano”. Con il tempo l’armadietto rischia di riempirsi di sciroppi aperti da mesi, vecchie prescrizioni, compresse senza scatola e medicinali di cui nessuno ricorda più il motivo dell’acquisto.

Meglio una dotazione più piccola, ma ordinata e adatta alle persone che vivono in casa.

Prima di tutto: dove tenere i medicinali?

Il classico mobiletto del bagno non è necessariamente il posto migliore. Il Ministero della Salute raccomanda di conservare i medicinali in un luogo asciutto, lontano da fonti di calore e dalla luce diretta. Umidità e temperature elevate possono infatti comprometterne la corretta conservazione.

Salvo indicazioni diverse riportate sulla confezione o nel foglio illustrativo, molti medicinali vengono conservati a temperatura ambiente. Se invece è richiesta la refrigerazione, bisogna rispettare le condizioni specifiche indicate per quel prodotto.

Tre regole semplici per sistemare l’armadietto

  • Tenere i farmaci fuori dalla portata e dalla vista dei bambini.
  • Lasciarli nella confezione originale insieme al foglio illustrativo.
  • Scegliere un luogo asciutto, lontano da sole, fonti di calore e forte umidità.

La confezione originale non serve solo a riconoscere il prodotto. Permette di controllare facilmente dosaggio, data di scadenza, numero di lotto e modalità di conservazione.

Cosa può essere utile avere per piccoli tagli e ferite?

Questa è probabilmente la parte più universale della farmacia domestica. Piccoli tagli, abrasioni e graffi capitano indipendentemente dall’età.

Può essere utile tenere:

  • cerotti di diverse dimensioni;
  • garze sterili;
  • bende;
  • un prodotto antisettico adatto alla cute;
  • guanti monouso;
  • forbicine pulite;
  • pinzetta.

Non serve trasformare casa in un piccolo pronto soccorso. Per una ferita profonda, che non smette di sanguinare, molto sporca o provocata da un morso, il materiale dell’armadietto non sostituisce una valutazione medica.

Per febbre e dolore

Un antidolorifico o antipiretico adatto alle persone che vivono in casa è uno dei prodotti che più facilmente può servire all’improvviso.

La scelta però non dovrebbe essere fatta soltanto in base a ciò che “si è sempre preso”. Età, gravidanza, problemi gastrici, renali o epatici e altri farmaci assunti regolarmente possono cambiare quale medicinale sia più appropriato.

Una cosa da controllare sempre

Molti prodotti per raffreddore, influenza o mal di testa contengono già un antidolorifico o un antipiretico. Prima di associare due medicinali, conviene quindi controllare i principi attivi per evitare di assumere due volte la stessa sostanza.

Raffreddore e mal di gola: cosa tenere davvero?

Qui è facile esagerare. Non è necessario avere a casa un prodotto diverso per ogni possibile sintomo.

Può essere più pratico scegliere soltanto ciò che la famiglia usa realmente: per esempio soluzione salina per il naso, un prodotto semplice per dare sollievo alla gola oppure un termometro affidabile.

I farmaci decongestionanti e i prodotti combinati richiedono invece un po’ più di attenzione, soprattutto in chi soffre di ipertensione, malattie cardiache o assume altre terapie.

Per i piccoli disturbi digestivi

Bruciore di stomaco, diarrea o stitichezza possono capitare occasionalmente, ma non ha molto senso riempire l’armadietto di medicinali per problemi che in famiglia non si presentano mai.

Se qualcuno soffre sporadicamente di un disturbo già conosciuto, può essere ragionevole tenere il prodotto normalmente utilizzato e consigliato dal medico o dal farmacista.

Diverso è il caso di sintomi nuovi, molto intensi o che continuano a ripresentarsi. In quel caso usare sempre lo stesso farmaco “per lo stomaco” può nascondere il problema senza chiarirne la causa.

Allergie e punture di insetto

Chi sa di avere reazioni allergiche stagionali o problemi frequenti con le punture di insetto può organizzare la propria farmacia domestica di conseguenza.

Questo è un buon esempio del perché non esista una lista identica per tutti. Una famiglia può utilizzare spesso un antistaminico già consigliato dal medico, mentre in un’altra casa lo stesso prodotto potrebbe rimanere inutilizzato fino alla scadenza.

Le reazioni allergiche gravi sono un’altra cosa: difficoltà respiratoria, gonfiore importante di volto o gola, sensazione di svenimento o rapido peggioramento richiedono assistenza urgente.

Se in casa ci sono bambini

Una farmacia domestica con bambini non dovrebbe essere semplicemente la versione “più piccola” di quella degli adulti.

Dosaggi e formulazioni pediatriche dipendono dall’età e, per diversi medicinali, anche dal peso. Non bisogna quindi dividere una compressa per adulti o ridurre una dose a occhio pensando di ottenere automaticamente una dose adatta a un bambino.

Può essere utile avere un termometro, materiale per piccole ferite e gli eventuali medicinali pediatrici già indicati dal pediatra o dal farmacista. Per sciroppi, gocce e altri prodotti multidose è particolarmente importante controllare anche quanto tempo possono essere utilizzati dopo l’apertura.

Con i bambini conta anche dove viene conservato tutto

Medicinali, vitamine e integratori devono essere tenuti in un luogo non accessibile ai bambini. Non basta metterli su un tavolo alto “solo per un momento”: le confezioni colorate, gli sciroppi dolci e le compresse possono attirare facilmente la loro attenzione.

E se in casa vive una persona anziana?

Qui spesso il problema non è avere troppo poco, ma avere molti medicinali contemporaneamente.

Quando le terapie sono diverse, è utile mantenere ogni farmaco nella propria confezione e fare in modo che nome e dosaggio siano facilmente riconoscibili. Prodotti con confezioni simili o compresse quasi identiche possono creare confusione.

Se la terapia cambia, le vecchie confezioni non dovrebbero rimanere mescolate con quelle attualmente utilizzate. Il Ministero della Salute raccomanda anche di separare, quando necessario, medicinali simili tra loro e quelli destinati ai bambini da quelli per gli adulti.

Cosa non conviene conservare “per sicurezza”?

Ci sono prodotti che tendono a restare nell’armadietto perché sembrano troppo utili per essere buttati. In realtà possono creare più confusione che vantaggi.

  • Antibiotici avanzati da una vecchia terapia.
  • Medicinali scaduti.
  • Compresse sciolte di cui non si riconoscono più nome o dosaggio.
  • Sciroppi o gocce aperti da molto tempo senza sapere quando sono stati aperti.
  • Farmaci prescritti in passato per una condizione che non è più presente.
  • Prodotti deteriorati o con confezione danneggiata.

In particolare, gli antibiotici rimasti da una vecchia prescrizione non dovrebbero essere riutilizzati autonomamente alla comparsa di sintomi simili. Una nuova infezione può avere una causa completamente diversa e richiedere un’altra valutazione.

La data sulla scatola non è sempre l’unica da controllare

Un medicinale ancora formalmente “non scaduto” può non essere più utilizzabile se è stato aperto da troppo tempo.

Questo riguarda soprattutto prodotti multidose come alcuni colliri, sciroppi, gocce e preparazioni liquide. Dopo l’apertura possono avere un periodo di utilizzo molto più breve rispetto alla data di scadenza stampata sulla confezione. Le indicazioni precise vanno quindi controllate nel foglio illustrativo.

Una piccola abitudine che evita molti dubbi

Quando apri per la prima volta un flacone multidose, scrivi la data sulla confezione. Tra qualche mese non dovrai cercare di ricordare se quello sciroppo è stato aperto a gennaio, a marzo oppure l’anno precedente.

Ogni quanto controllare l’armadietto?

Non serve farlo ogni settimana. Una revisione periodica, però, evita di scoprire proprio nel momento del bisogno che il prodotto necessario è scaduto da un anno.

Due o tre controlli durante l’anno possono essere una buona occasione per mettere ordine.

Controlla le date di scadenza

Un medicinale scaduto non dovrebbe essere usato semplicemente perché la confezione sembra ancora normale. AIFA ricorda che non spetta al paziente stabilire autonomamente se un farmaco scaduto sia ancora sicuro o efficace.

Guarda anche le confezioni aperte

Per colliri, sciroppi, gocce e altri prodotti multidose, verifica la data di prima apertura e il periodo di validità indicato dopo l’apertura.

Elimina ciò che non riesci più a identificare

Una compressa sciolta in un cassetto non dovrebbe essere riconosciuta “a memoria” dal colore. Se non è possibile stabilire con certezza di quale medicinale e dosaggio si tratti, non va utilizzata.

Dove si buttano i medicinali scaduti?

Non nel normale cestino di casa e non nello scarico.

Il Ministero della Salute indica che i medicinali scaduti o deteriorati devono essere conferiti negli appositi contenitori per la raccolta dei farmaci, normalmente disponibili all’interno o in prossimità delle farmacie.

Durante la revisione dell’armadietto conviene quindi mettere da parte i medicinali da eliminare e portarli nel punto di raccolta previsto nel proprio comune.

Una farmacia domestica deve essere personalizzata

Non esiste una lista perfetta da comprare tutta in una volta.

Una persona che vive sola e non assume terapie avrà bisogno di poche cose. Una famiglia con bambini piccoli organizzerà l’armadietto in modo diverso. Chi soffre di allergie stagionali, emicrania o altre condizioni già diagnosticate avrà probabilmente alcuni medicinali specifici prescritti o consigliati per quei problemi.

Il criterio più utile è semplice: tenere ciò che serve davvero, sapere a cosa serve e poter identificare immediatamente ogni prodotto.

In sintesi

Una buona farmacia di casa dovrebbe essere semplice, ordinata e costruita sulle reali necessità della famiglia. Materiale per piccole ferite, termometro e alcuni prodotti per i disturbi che si presentano più frequentemente sono generalmente più utili di una grande scorta di medicinali acquistati “per ogni evenienza”.

Importante: conserva i medicinali nella confezione originale, lontano dalla portata dei bambini e rispettando le condizioni indicate nel foglio illustrativo. Non utilizzare farmaci scaduti, non riutilizzare vecchie prescrizioni per nuovi sintomi e chiedi consiglio al medico o al farmacista quando non sei sicuro che un prodotto sia ancora adatto o utilizzabile.